La copertura assicurativa potrebbe non essere così lunga come crede l’autista. Questo perché spesso le polizze sono scritte in un linguaggio più difficile di quello che dovrebbe essere e piene di clausole di rinuncia alla rivalsa.
Le difficoltà per il consumatore non si limitano a questo: i contratti RC Auto, infatti, sono difficilmente paragonabili tra di loro dal punto di vista del costo. Tra la maggior parte delle compagnie attive in Italia, non esiste un’omogeneità di componenti assicurativi e di conseguenza non è possibile contare su una trasparenza dell’offerta.
Per quanto riguarda il diritto di rivalsa, per esempio, può succedere che se un automobilista provoca un sinistro trovandosi in uno stato d’ebbrezza oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che gran parte degli agenti assicurativi metti sotto esame, non rinunciano al diritto di rivalsa sull’assicurato mentre la restante parte ne fa a meno.
Sna (Sindacato Nazionale degli Agenti d’Assicurazione), Uea (Unione europea dei consumatori) e Unapass (Unione nazionale degli agenti professionisti di assicurazione) lanciano una proposta: introdurre uno standard normativo che sia scritto in modo chiaro e comprensibile a tutti. Non solo, le tre organizzazioni sottolineano anche come l’infortunistica su strada abbia degli effetti particolarmente rovinosi sulle famiglie italiane e, per tanto, sia necessaria una tutela del consumatore senza ombre.








